I cechi del Kometa Brno vincono per la prima volta la Dolomitencup piegando 3:2 l’EV Zug al termine di una bellissima finale. Tre giorni di grandi hockey, quattro sold out: l’edizione del Giubileo va in archivio con un clamoroso successo.
La stella che brilla è la Kometa del Brno, la squadra ceca che ogni qualvolta ha presenziato alla Dolomitencup ha finito per festeggiare a fine anno il titolo della Exxtraliga ceca. Se il successo alla Würtharena sarà ancora una volta di buon auspicio lo sapremo a fine anno. Intanto i cechi si godono un weekend perfetto alla Dolomitencup 2026. In finale l’EV Zug cede 3:2 a testa altissima, al termine di una finale godibile e qualitativamente eccelsa.
La finale comincia con un “puck drop” davvero speciale. Sul ghiaccio c’è la stella germanica NHL Philipp Grubauer, 449 gettoni in National Hockey League, pronto a godersi, prima del rientro a Seattle sponda Kraken, la finale che assegna la Dolomitencup del Giubileo. Sul ghiaccio, nonostante una finale si giochi sempre per vincere, i due coaches puntano sui back up Kavan (Kometa) e Birchler (EV Zug).
Il primo tempo, soprattutto per gli estesi dell’hockey moderno, è un trattato semplice ma ben definito: intensità, controllo della zona neutra e livello di pattinaggio molto alto. La gara comincia con un chiaro equilibrio, rotto dopo dieci minuti. Il Kometa mette la freccia e in 12 secondi piazza un micidiale 1-2: apre i conti Witkowski, replica Mityska, sorprendendo sul palo di competenza Bircher. I cechi viaggiano spediti e danno un chiaro indirizzo alla finale. Lo Zug reagisce da grande squadra, Kubalik sfiora da due passi l’1:2 e lancia un segnale chiaro: la finale è ancora apertissima.
Nel secondo periodo il livello della finale rimane alto. Zug pattina a velocità elevata, gioca con maggiore frequenza dischi nel terzo offensivo. La pressione costante degli elvetici viene premiata a metà gara da Kovar, che trova un bel corridoio, servito da Guerra, per il gol che riaccende definitivamente la gara. Il Kometa non accusa il colpo, anzi, replica con gli interessi poco dopo, allungando ancora. Pospisil trova il pertugio giusto e manda i suoi sul 3:1, dopo un’azione costruita in maniera sontuosa da Zboril. Botta e risposta, grande finale, ma i fuochi di artificio proseguono, come fosse una battaglia in stile playoff. Zug reagisce da grande squadra, un’altra volta, con rebound efficace di Senteler. Tre reti in pochi minuti. Tutto riaperto, in una finale per palati finissimi.
Nel periodo che può decidere la finale, l’EV Zug prende decisamente in mano la contesa, dirige le operazioni difensive e mette tantissima pressione alla porta di Kavan, autentico protagonista della contesa. La gabbia ceca sembra stregata per la truppa di Marjamäki, che non trova il pareggio nonostante alcune situazioni in powerplay molto propizie. La sfida è accesissima fino alla fine. L’EV Zug toglie il portiere e può sfruttare anche un powerplay, ma la mossa della disperazione non sortisce alcun effetto. Il Kometa Brno brilla per la prima volta alla Dolomitencup e firma l’edizione del Giubileo. L’edizione numero 2 va in archivio con una grande finale ed il solito incredibile successo di pubblico. Appuntamento al 2027: alla Würth Arena sarà ancora grande hockey internazionale.
HC Kometa Brno – EV Zug 3:2 (2:0, 1:2, 0:0)
Kometa: Kavan (Rablan); Kucerik-Davidson, Krai-Witkowski, Nedomiel-Svozil, Svozil, Mikyska; Leino-Pospisil-Zboril, Cingel-Cajkovic-Kuric, Kollar-Chludil-Selic, Ilomaki-Vehovsky-Kusko, Suss.
Coach: Kamil Pokorny
Zug: Birchler (Genoni); Sklenicka-Diaz, Guerra-Bengtsson, Geisser-Schneller, Stadler-Balestra; Rohrer-Hofmann-Gredig, Kovar-Wingerli-Kubalik, Senteler-Wey-Petrovic, Egli-Antenen-Lindermann.
Coach: Lauri Marjamäki
Reti: 1:0 Luke Witkowski (9.43), 09:55 Dalimil Mikyska (9.55), 2:1 Jan Kovar (30.00), 3:1 Kristian Pospisil (30.52), 3:2 Sven Senteler (33.02)
MVP: Jan Kavar (Kometa),Raphael Diaz (Zug)
Arbitri: Lazzeri, Virta (Fleischmann, Uli Pardatscher)
Spettatori: 978 (ausverkauft)
Foto: Max Pattis



