Eisbären Berlino vincono e convincono nella sfida per il terzo posto alla Dolomitencup. Vittoria chiara contro gli Augsburger Panther per la truppa di Eric Dubois. Alle ore 20 la grande finale tra Kometa Brno e EV Zug che vale l’edizione del Giubileo.
Un saluto alla Dolomitencup in grande stile. Gli Eisbären si congedano dalla Dolomitencup con un successo chiaro nel derby germanico contro gli Augsburger Panther. Vittoria netta per la truppa di Dubois, che chiude già i conti nella prima frazione, sfruttando a dovere l’arma del powerplay (tre reti) e una maggiore caratura tecnica. Alle 20 la grande finale per il titolo tra l’EV Zug e il Kometa Brno. Un grande epilogo per un’altra edizione da record della Dolomitencup.
La grande festa della 20esima edizione della Dolomitencup non si ferma davvero mai. Dopo la sontuosa e affollatissima festa nel paese di Egna per il Giubileo del più importante torneo estivo in Italia, si ritorna sul ghiaccio con il terzo sold out di fila e un match, quello tra Augsburger Panther e Eisbären Berlino che, sulla carta, non mette in palio un semplice terzo posto nella rassegna 2026. L’antipasto della prossima stagione nella Penny Del germanica propone qualche novità. In porta spazio ai due back up, Jonas Neffin (Eisbären) e Jones Peyton (Panther). In difesa Augsburg ritrova l’“italianissimo” e neo papà Fabrizio Pilu, Berlino chiude la sua avventura in Bassa Atesina con la volontà di chiudere in bellezza la sua avventura altoatesina, con un successo che possa dare ulteriore energia ai campioni germanici in vista dell’imminente esordio in Champions Hockey League.
Si parte su buoni ritmi e una godevole intensità, perché la sfida tutta germanica vale molto: per l’onore e per mettere benzina nel serbatoio. I Panther approcciano bene la prima frazione, mettono pressione e lavorano con certosina attenzione in zona neutra. Berlino, tecnicamente, ha una marcia in più e alla lunga sfrutta una massiccia dose di cinismo. La gara rimane in equilibrio fino a metà frazione, poi gli “Orsi polari”, in powerplay, stappano la gara con grande autorevolezza. Kirk segna la prima rete stagionale per i suoi e apre il tabellino del match, che da quel momento prende un chiaro indirizzo. Passano 5 minuti (minuto 15:49) e il “solito Ronning centra il raddoppio. Arriva anche il tris, dopo 44 secondi, sempre in powerplay: altro regalo dei Panther e 3:0 di Pföderl, che in diagonale mette nel sacco un gol che chiude in anticipo la contesa.
Nel periodo di mezzo la gara ha già preso un indirizzo chiaro. Berlino gestisce la situazione in pista e non concede grandi occasioni ai Panther, che abbassano i ritmi e non riescono più a dare profondità alla loro manovra offensiva. Pochi squilli da segnare sul taccuino (bella occasione per Veilleux vicino al poker). Berlino non spinge, ma dimostra di avere grande cinismo e lucidità in powerplay . Il poker arriva ancora in superiorità numerica con Kirk (doppietta personale) che centra il 4:0 che chiude i secondi 20 minuti della sfida.
L’ultimo drittel serve unicamente ad aggiornate le statistiche della gara. Berlino ha ancora fame e firma anche il 5:0 con una deviazione di Krestan, servito alla grande sul secondo palo da Veilleux. C’è tempo anche per il 6:0 di Hördler e la doppietta personale di Pföderl che fissa il risultato sul definitivo 7:0. Alle 20 grande finale tra EV Zug e Kometa Brno.
Eisbären Berlin – Augsburger Panther 7:0
Eisbären Berlin: Neffin (Lafontaine); Smith-Reinke, Müller-Wissmann, Mik-Has, Kretzschmar; Hördler-Eder-Pföderl, Kirk-Fontaine-Ronning, Veilleux-Vikingstad-Krestan, Saffran-Wiederer-Griva
Coach: Eric Dubois
Augsburger Panther: Peyton (Ancicka); Hoefenmayer-Wood, Mayhew-McCrea, Glötzl-Pilu, Pellizzari-Hanke; Toporowski-Lambert-Busdeker, Blank-Wohlgemuth-Wright, Krauß-Henriquez Morales-Parkes, Zwickl-Scheel-Elias
Coach: Bill Peters
Reti: 1:0 Liam Kirk (10.48), 2:0 Ty Ronning (15.49), 3:0 Leo Pföderl (16.33), 4:0 Liam Kirk (38.13), 5:0 Tobias Krestan (45.25), 6:0 Eric Hördler (51.00), 7:0 Leo Pföderl (54.42)
MVP: Leo Pföderl (Berlin),Moritz Elias (Augsburg)
Arbitri: Benvengnù, Moschen
Spettatori: 978 (ausverkauft)
Foto: Max Pattis



